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Itinerario del Salento

Scegliere di trascorrere le proprie vacanze in Puglia significa immergersi in luoghi mozzafiato, spesso custodi di una storia antichissima, riempirsi gli occhi di uno dei mari più belli di Italia ed esplorare il suggestivo entroterra, dove a farla da padrone è spesso un paesaggio ancora rurale e, a tratti, incontaminato. Ma cosa visitare del Salento? Ecco alcune delle mete più ambite, suddivise per area geografica.


COSTA A NORD-EST

Spostandosi da Lecce verso nord-est, si incontra la località balneare di San Cataldo, un piccolo tesoro naturale dove le rigogliose pinete abbracciano un litorale caratterizzato da sabbia fine e mare cristallino. Questa piccola frazione è altresì nota come la “Marina dei Leccesi” per la sua vicinanza al capoluogo salentino, da cui dista solo una decina di chilometri. Nei pressi del faro, sono ancora visibili i resti del primo porto edificato sotto la supremazia dell’imperatore Adriano, databile al II secolo d.C. A circa 5 km da San Cataldo sorge poi la riserva delle Cesine, un’oasi naturalistica che si estende per 380 ettari, caratterizzata da una vegetazione mediterranea piuttosto variegata e da una ricca fauna stanziale e migratoria. Proseguendo verso sud, si raggiungono invece le località di San Foca, Roca Vecchia e Torre dell’Orso. Divisa dal porto nella spiaggia degli Aranci e in quella dei Briganti, San Foca era un antico villaggio di pescatori, oggi diventato un importante sito turistico. Sul versante settentrionale, si susseguono imponenti intervalli rocciosi: fra questi, degno di nota è lo Scoglio dell’Otto, nome che rende omaggio alla sua caratteristica conformazione. Roca Vecchia è un perfetto connubio fra l’incanto di una natura pressoché incontaminata e il fascino di una storia secolare. Il paese conserva una zona archeologica medievale, dove è possibile ammirare una torre di guardia del XVI secolo, le rovine del castello cittadino e il santuario della Madonna di Roca. Una menzione particolare va riservata alle Grotte della Poesia, due spelonche carsiche che offrono una sorta di piscina naturale, a loro volta collegate al suggestivo mare color smeraldo. Compresa fra imponenti falesie a strapiombo, Torre dell’Orso deve il suo nome alla torre cinquecentesca eretta sulla costa, allo scopo di avvistare eventuali assalti da parte delle navi turche. La località è stata più volte premiata con il titolo di bandiera blu per le sue acque limpidissime, anche per merito delle correnti provenienti dal canale d’Otranto.


COSTA A SUD-EST

Poco prima di giungere a Otranto si incontra la Baia dei Turchi, che fa parte dell’oasi protetta dei Laghi Alimini. Con la sua lingua di sabbia bianca, contornata da una ricca macchia mediterranea e da una scogliera color ocra, conserva ancora tutto il fascino di una natura inviolata, che non ha nulla da invidiare ai paradisi caraibici. All’imbocco del Canale d’Otranto sorge Santa Cesarea Terme, sede di un’importante stazione idrotermale. Le sue acque sulfuree sono una fonte di benessere naturale e risultano particolarmente indicate per il trattamento delle patologie a carico delle vie respiratorie. Il centro storico della città offre ulteriori siti di interesse come la Chiesa Madre del Sacro Cuore, il Museo del Mare e Villa Sticchi, tipica espressione dello stile moresco. Nei pressi di Santa Maria di Leuca sorge Ponte Ciolo, una sorta di canyon nato dall’erosione che le acque hanno esercitato nel corso dei millenni. Il ritrovamento di numerosi fossili conferma l’antichità dei suoi primi insediamenti, addirittura databili all’epoca del Paleolitico. La punta più estrema del salento ospita la già citata Santa Maria di Leuca, rinomata località turistica, dove imponenti scogliere si alternano a incantevoli calette di sabbia. Completano l’opera le decine di grotte dall’eccezionale valore naturalistico e un fondale marino mozzafiato. Un cenno a parte va poi riservato all’entroterra, prodigo di testimonianze storiche e culturali. Di particolare interesse è la Basilica di Santa Maria de Finibus Terrae, struttura settecentesca ad un’unica navata che conserva, al suo interno, anche il masso monolitico di Ara e Minerva, sottolineando la commistione fra sacralità e culto pagano.


COSTA A SUD-OVEST

Risalendo sulla costa ionica si incontra Pescoluse, località balneare di rara bellezza, tanto da valerle il titolo di “Maldive del Salento”. La principale particolarità della spiaggia, compresa fra dune retrostanti e bassi fondali cristallini, sta soprattutto nelle sua sabbia, bianca e impalpabile, la più fine di tutta l’area salentina. Più a nord sorge Torre San Giovanni, fiore all’occhiello della riviera ugentina. Superata la torre che dà il nome alla città, voluta da Carlo V per affrontare gli eventuali assalti dei saraceni, le spiagge si sviluppano per diversi chilometri e lambiscono un mare incredibilmente limpido. Giunti a Gallipoli, è possibile ammirare un litorale esteso e variegato, dove le spiagge sabbiose, le bianche dune e le scogliere si rincorrono dando vita a uno spettacolo di grande fascino. Dalla lussureggiante pineta di Baia Verde alla movida di Punta Pizzo, le possibilità offerte ai visitatori sono pressoché infinite. Un cenno a parte va riservato a Lido delle Conchiglie: i due chilometri di coste propongono una natura multisfaccettata, che passa dalla spiaggia sabbiosa alla scogliera, via via sempre più alta e imponente.


COSTA A NORD-OVEST

Risalendo verso il promontorio di “Punta dell’Aspide”, si incontra Santa Maria al Bagno. Piccola frazione di Nardò, è la località ideale per chi è alla ricerca di coste selvagge, ricche di insenature e calette, tuttavia non lontane dal centro abitato. Nelle immediate vicinanze si trova il Parco Naturale di Porto Selvaggio, una rigogliosa area boschiva fatta di pini d’Aleppo e ginepri, che si apre su un’incantevole spiaggia di ciottoli. Ancora più a nord sorge Porto Cesareo, una delle più rinomate località turistiche del Salento. Le sua costa si estende ininterrottamente per ben 17 chilometri, in un susseguirsi di baie e lagune, promontori e basse scogliere. All’interno del territorio, si contano una riserva naturale e un’area marina protetta. Meritano una visita anche le numerose architetture civili della città, come le masserie e le torri costiere. Fra l’arcipelago di piccoli isolotti che è possibile scorgere da Porto Cesareo, l’Isola dei Conigli (o Isola Grande) offre uno spettacolo di grande suggestione. Il fondale trasparente lascia intravedere una ricca fauna marina, ma anche piccole formazioni di coralli e resti di antiche imbarcazioni, colonne in marmo e cocci di anfore. L’isola è ricoperta da una fitta vegetazione, per lo più inviolata, che trova la sua massima esaltazione in una ricca macchia di tamerici.